Impianto di miscelazione usato negli anni '30

Impianto di miscelazione usato negli anni '30

Il principio di funzionamento è ancora valido

CO.MI.BIT nasce nel 1971 dall'unione in consorzio di nove imprese di
pavimentazioni stradali, confrontate con l'obbligo di rinnovare i propri impianti di produzione della miscela bituminosa.

Le nuove disposizione di protezione ambientale avrebbero richiesto grossi investimenti per aggiornare gli impianti esistenti.Sarebbero stati investimenti improduttivi che, se sostenuti dalle singole imprese,non avrebbero permesso incrementi di produttività o miglioramenti qualitativi del prodotto finito.

Le nove ditte fondatrici decidono quindi di orientarsi verso un nuovo impianto consortile, molto più grande, usato in contemporanea da tutti e con capacità di punta molto maggiori, ottimizzando nel contempo l'impiego di personale.

Il sedime necessario viene individuato al Dosso di Sigirino, grazie alla collaborazione delle locali autorità patriziali e comunali.

Discosto, ben allacciato alla dorsale nord-sud, in posizione centrale per forniture sia nel Sottoceneri che nel Sopraceneri, l'ubicazione si dimostra subito idonea.

Parallelamente sono avvenute le trattative con i fornitori di impianti per la produzione di miscela bituminosa che portano alla scelta di un impianto AMMANN AMT-270/3 Hot Stock, con una capacità di stoccaggio di inerti caldi di 1000 tonnellate. La novità del sistema Hot Stock si è subito dimostrata come carta vincente del nuovo impianto di miscelazione; con l'inerte caldo sempre pronto,la produzione avviene in ogni momento senza preordinazioni.

Nell'inverno tra il 1971 e il 1972 si iniziano i lavori preparatori, seguiti dalla costruzione della torre vera e propria. La prima miscela viene prodotta il 2 giugno 1972, in condizioni ancora precarie, con la torre senza rivestimento, i dosatori degli inerti provvisori, gli uffici e il laboratorio inesistenti. E' la necessità di pavimentare i tratti autostradali nella zona di Lugano-Nord che obbliga la messa in esercizio in queste condizioni.

Così, si inizia, con grande entusiasmo e fervore, l'attività del neonato Consorzio Miscela Bituminosa - CO.Ml.BIT.

Nel 1973 si sostituisce il ponte in legno suI Vedeggio con un moderno ponte in calcestruzzo armato precompresso. Nello stesso anno si costruiscono otto sili coperti per gli inerti ai quali se ne sono aggiunti altri quattro nel corso del 1984.

Nel 1976 si associa il decimo consorziato dando al CO.MI.BIT. l'assetto organizzativo odierno.

Nelle giornate di forte produzione l'impianto manifesta i propri limiti causando colonne di autocarri in attesa. I rari casi di guasto meccanico rallentano il lavoro delle dieci ditte consorziate e implicano riparazioni urgenti. La manutenzione annuale provocava il fermo della produzione per alcune settimane ad inizio anno. Ai limiti operativi si aggiunge la necessità di differenziare la produzione non più gestibile con il solo impianto originale.

Considerazioni di natura ambientale, impongono il riciclo a caldo del granulato d'asfalto ottenuto dalla frantumazione delle croste stradali. Verso la fine degli anni '80 inizia lo studio della costruzione di una seconda torre di produzione, complementare alla prima, per migliorare le prestazioni del CO.MI.BIT

La domanda di costruzione per la seconda torre è stata inoltrata il 4 ottobre 1990, la scelta dell'impianto e lo stanziamento del credito necessario alla costruzione avvengono nel luglio del 1991. Un ricorso contro la licenza edilizia ritarda l'inizio dei lavori, ma non frena l’ entusiasmo dei soci del CO.MI.BIT. Nella tarda estate del 1992 si iniziano i lavori di costruzione della nuova torre, che terminano a inizio estate 1993.  

Veduta aerea delle torri di produzione

Veduta aerea delle torri di produzione

Con il nuovo impianto il CO.MI.BIT. raggiunge tutti gli obiettivi posti : un inconveniente tecnico o la manutenzione non interrompe più la fornitura. Le colonne mattutine di autocarri sono scomparse. Si producono più di cento tipi di miscele diverse. Oggi fanno parte della produzione corrente le miscele "tipo N" confezionate con inerti meno pregiati, non ci sono difficoltà nel produrre splittmastix, i macrorugosi, le miscele bituminose ad alto modulo, gli asfalti fusi, tutte miscele che necessitano l'impiego di filler e leganti speciali di diverse qualità.

Il granulato d'asfalto può essere aggiunto alla miscela bituminosa senza diminuzioni qualitative del prodotto finito.

Nel 1995, terminato il periodo di rodaggio del nuovo impianto, si rinnova completamente l'impianto originale, in particolare modificando e aggiornando la parte elettrica e dotando l’impianto di comandi elettronici.

Dalla primavera 1995, entrambi gli impianti vengono gestiti elettronicamente con l’ ausilio del sistema AS 2000, all'avanguardia in fatto di automatizzazione, prodotto dalla ditta AMMANN.

Nell'autunno 1995 si ottiene il riconoscimento di qualità. Il sistema di assicurazione qualità del CO.MI.BIT. è certificato conforme alla norma ISO 9002.

Nel 1996 si amplia lo stabile dei servizi dotandolo di nuovi uffici, di sala riunioni, moderne infrastrutture per i dipendenti e di un laboratorio aggiornato e potenziato per una cura sempre maggiore del prodotto finito. Sono stati raggiunti obbiettivi importanti il CO.MI.BIT. non dormirà sugli allori.

Il CO.MI.BIT affronterà le sfide future l'ottimismo che ha caratterizzato i primi 25 anni di attività.